Ho avuto il piacere e, in alcuni casi, il dolore di sfogliare tonnellate di articoli sul tema della ricerca di parole chiave. Dalla mia esperienza personale nello studiare questo soggetto, ho scoperto che ci sono tanti articoli che spiegano tutti i passi per eseguire la ricerca delle parole chiave.

Inoltre, i guru del marketing digitale non parlano solo dei problemi tecnici ma forniscono anche visioni importanti delle intenzioni del cliente, e mostrano le attuali tendenze del mercato.

Comunque, la percentuale di contenuto noioso è molto alta.
Ho visionato molti articoli dove nessuno (ho notato) parlava degli utenti ed i blogger erano concentrati solo a dare consigli su come mettere nei posti giusti le parole chiave da cercare.

Siete curiosi di sapere che cosa sarà discusso in questo post, vero?

L’idea è semplice – Vorrei coprire una nicchia piuttosto ampia.
Sono continuamente stupita dalla assoluta mancanza del highlight di contenuto- come individuare le migliori opportunità per le parole chiave usando le previsioni.
Credo che questo segreto sia protetto dagli esperti SEO per evitare che altre persone si rendano conto di come ottenere ‘un pezzo di questa torta’.

Non credo sia necessario spiegare come si fa la ricerca di parole chiave.
Comunque, vorrei condividere un paio di consigli che trovo utili.

Consiglio #1
Solo l’utilizzo di Google Keyword Planner non è il modo più intelligente di raccogliere le parole chiave più importanti. Provate a raccogliere i dati da SEMrush, Spyfu, Searchmetrics e Keywordspy.

Consiglio #2
Non è sorprendente che Autosuggest ha molto da suggerire. Però estrarre i dati manualmente da Google Autosuggest non sembra una buona idea, perciò consiglio l’utilizzo di Ubersuggest. Se il budget permette un altro strumento simile, provate a dare un’occhiata a Keywordtool.io.

Consiglio #3
Non dimenticate delle parole chiave coda lunga che possano funzionare davvero bene e aumentino il numero di visitatori al vosto sito web.

Consiglio #4
Non dimenticate che una gran parte del traffico può essere generato delle parole chiave del brand e il traffico  branded non è relazionato alla sola SEO.

È neccessario avere quindi una chiara comprensione della differenza tra le parole chiave brand e quelle not brand per lavorare in maniera giusta con le statistiche e le metriche.

Allora, hai un elenco finale di parole chiave. Cosa succede dopo?

Adesso è il miglior momento per concentrarsi sulle parole chiave giuste, che possono portare il tuo sito web nella Top 10 oppure nella Top 3.

Inoltre, tieni a mente che il miglior approccio per mantenere l’equilibrio tra le parole chiave che hanno un SERP meno competitiva è il numero di volte che gli utenti le usano su base mensile.

Certo che si può lavorare anche in Excel, però richiede molto tempo e non è così facile di scalare e gestire tutto. Ho cercato tanto tempo lo strumento perfetto ed ecco che l’ho finalmente trovato e ora voglio condividerlo con voi.

Questo strumento si chiama SEOmonitor.com e separa il traffico brand di quello non-brand, mostra i livelli di concorrenza per SERP per ogni parola chiave e ti da la possibilità di scalare, customizzare e condividere i dati sia con i colleghi che con i clienti.

Di seguito un esempio di parole chiave da SEOmonitor. Si possono vedere le colonne che mostrano il livello dell’Opportunità e la Difficoltà di ogni parola chiave.

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L’indice di Difficoltà ci aiuta a capire quanto sia difficile avere il sito web nella Top 3 per una certa parola chiave. La visualizzazione è abbastanza semplice. Quando la vediamo evidenziata in rosso può significare che una certa parola chiave ha un livello alto di competitività, mentre se è evidenziato in verde significa che sarebbe più facile arrivare al top con quella parola.

L’indice di Opportunità ci mostra la parola chiave più utile per il tuo sito web.
Ci indica la proporzione tra il numero di risorse di cui hai bisogno per arrivare nella Top 3 e il revenue mensile stimato. Per essere più chiari, ci aiuta a guadagnare più revenue con poche risorse, evidenziando le parole chiave giuste.

In alternativa all’indice di Difficoltà delle parole chiave di SEOmonitor, vi consiglio di dare un’occhiata allo strumento Difficoltà di SEMrush, che svela i dati riguardo a quanto sarà difficile avere il tuo dominio tra i principali risultati di ricerca utilizzando una certa parola chiave.

Videata con la Difficoltà delle parole chiave di SEMrush

Comunque, il problema è che è ancora necessario raccogliere le metriche da varie fonti e riunirle in Excel.
Inoltre, è necessario modificare tutti i dati raccolti in Excel per poter avere una visione d’insieme con un colpo d’occhio come avrete accesso usando SEOmonitor.
Per me, la visualizzazione è re ed è per questo che mi piace cosi tanto SEOmonitor!

Il prossimo passo dopo aver scelto le opportunità di parole chiave giuste dovrebbe essere l’impostazione di KPI chiari basati sulla crescita di traffico previsto per la tua campagna SEO.
Precedentemente, ho usato l’Excel e ho avuto una formula enorme che calcolava automaticamente la quantità di traffico che avrei avuto se dovessi ottenere un certo gruppo di parole chiave nella Top 10 e poi nella Top 3.
Onestamente, e’ stato piuttosto comodo e non ho incontrato alcun problema con queste modifiche per l’Excel.

Il vero problema è avvenuto quando dovevo inviarlo ai clienti. Per poter creare una proposta corretta, dovevo passare un paio d’ore per raccogliere tutte le informazioni in un PPT e poi convertirlo in PDF. Ma ora, è possible fare questo in un solo minuto con l’aiuto di SEOmonitor.

La funzione si chiama Business Case Builder e ti permette selezionare un gruppo oppure gruppi di parole chiave con cui si desidera lavorare, dopodiché farà automaticamente i calcoli del tuo futuro traffico SEO e stimerà il costo di gestione di una campagna AdWords per lo stesso traffico.

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Conclusione

Sappiamo che il traffico SEO non è facile da prevedere, comunque, alla fine, non possiamo dimostrare la nostra efficacia senza avere obiettivi ben formati e KPI fin dall’inizio.
Se vuoi dimostrare che il tuo lavoro può avere buoni risultati, non c’è altro modo che prevedere il futuro traffico e lavorare duramente per ottenere i risultati desiderati. Inoltre, le parole chiave non si possono scegliere ciecamente; si deve verificare la loro difficoltà.

Questo significa che le ricerche di parole chiave fatte nella maniera corretta devono finire con una previsione del traffico che ci mostrerà il valore del traffico SEO per il tuo business.

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