Di seguito l’intervista fatta a Marco Ziero di Moca (agenzia di web marketing di Treviso) che anticipa il tema del suo intervento al WM EXPO.

 

1) Quale sarà il futuro dell’attività di cui parlerai al WM EXPO?

Parlerò di come il mobile ha introdotto delle novità di rilievo nella search e nella SEO; sia in termini di attività quotidiane per gli addetti al settore che di esperienza di ricerca lato utente.
La ricerca si è spostata, si è frammentata (non succede solo su Google) e sono cambiate anche le SERP così come alcuni pezzi dell’algoritmo e parte dei ragionamenti che, da addetti al settore, siamo abituati a fare.
Mi aspetto che il mobile, in tal senso, porterà delle novità destinate a rimanere per molto tempo.

2) Quale strategia consiglieresti per una startup in merito alla tematica che affronterai al WM EXPO?

Risponderò facendo riferimento alla SEO poiché, di fatto, il mio contributo descrive un pezzo della stessa.
Investire nella SEO non è un investimento banale, sia in termini di energie che di risorse economiche; oggi non si vince più con il trucco bensì con la creazione di contenuti che davvero possono generare del valore per chi li fruisce.
In tal senso, soprattutto una startup, deve valutare con attenzione se il prodotto/servizio fornito è caratterizzato da un interesse tale da tramutarsi in ricerche su Google e, con effetto dominio, in attività SEO.
Prima di iniziare a costruire contenuti di valore – che già di per se è un’attività difficile – è necessario capire se ne vale la pena.
Nonostante il mio affetto verso l’attività non posso esimermi dal dire che non serve un’attività SEO ha senso.

3) Qual’è stata la novità più importante del tuo settore del 2016?

Rispondo riallacciandomi all’argomento del mio intervento: il mobile.
Il mobile inteso come aspetto tecnologico (AMP) ed inteso come esperienza di ricerca e conseguente impatto sulle attività di ogni giorno.

4) Che novità pensi arriveranno nel 2017 per il tuo settore?

Domanda difficilissima.
Driblo menzionando due temi che mi aspetto di osservare da lontano:
– l’evoluzione di Google nel fare sempre più affidamento a sistemi di machine learning per anticipare l’intento di ricerca delle persone e fornire risultati sempre più in linea con le esigenze
– la link building; è da sempre fondamentale per ottenere visibilità sui risultati di ricerca ma, ovvia conseguenza, è anche la spina nel fianco di Google poiché chi vuole risultati tanti e subito con poca fatica (strategia molto poco lungimirante) agisce, forza proprio in quella direzione. Sono certo che, se potesse, Google farebbe volentieri a meno dei link per valutare l’autorevolezza di una risorsa. E’ un passaggio difficile, c’è stato un precedente (Yandex) ma fallimentare, ad ogni modo sono quasi certo che stiano cercando una strategia per determinare l’autorevolezza di una risorsa facendo a meno di fattori che, tanto o poco, possono essere manipolati (tra cui i link)

5) Quali sono gli errori più comuni che noti nel tuo settore?

L’errore che vedo è quello di porre ancora troppa attenzione al tecnicismo, al codice sorgente, alla parola chiave, al posizionamento.
In ordine: una pagina web caratterizzata da un ottimo codice sorgente, ospitata in un server velocissimo, che però non genera del valore al lettore, non genererà mai business per il proprietario del contenuto; al contrario, una pagina interessante, scritta bene, che risolve un problema, anche se non perfetta da un punto di vista SEO, sarà comunque funzionale al business dell’azienda.
Il SEO, come figura professionale, dovrebbe spostarsi dal tecnicismo alla visione di business (senza perdere di vista il primo).
A cascata, se il SEO sposa tale approccio, si troverà a smettere di parlare di parole chiave e posizionamento se non etichettandoli come mezzo e non come fine; ancora troppo di frequente vedo il posizionamento come obiettivo ultimo delle attività SEO quando, invece, quello è quasi l’inizio.

6) Un tweet del perchè le persone dovrebbero partecipare al wmexpo

WMExpo è un ottimo momento di aggiornamento, una bella opportunità di networking ed un’occasione per ascoltare dei punti di vista di persone che, ogni giorno, si occupano di digital marketing

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